Residence Privilege Apartments a Monza

Il Residence Privilege Apartments si trova a Vimercate, tra Monza e Milano, ed offre ogni tipo di comodità a quanti viaggiano per motivi personali o di lavoro. Gli appartamenti esclusivi a disposizione degli ospiti sono infatti dotati di ogni comfort e consentono di usufruire di un relax ancora più intenso grazie agli oltre 10 mila metri quadrati di verde che circondano la struttura. Chi desidera dedicarsi al proprio lavoro durante la permanenza inoltre, può farlo tranquillamente grazie al Wi-Fi gratuito offerto in tutti gli appartamenti, nonché alla comoda scrivania, telefono, e servizio di invio/ricezione fax a disposizione.

Se, al termine di una intensa giornata di lavoro, il desiderio dovesse essere quello di rilassarsi e liberare la mente dalle fatiche del giorno, sarà possibile concedersi una piacevole doccia con getti idromassaggio, usufruire della TV a schermo piatto, rilassarsi tra i fornelli dell’ottimo piano cottura presente, prepararsi un buon caffè grazie all’apposita macchina per caffè espresso, accendere l’aria condizionata o riscaldamento ed infine concedersi un buon sonno su di un ottimo cuscino in memory. Non manca davvero nulla dunque per dedicarsi al lavoro ma anche per rilassarsi in maniera adeguata, proprio come quando si è in casa, e rilassarsi così in uno dei più moderni ed eco-friendly hotel a Monza.

Esistono inoltre due differenti tipologie di appartamento, il Classic o l’Executive, che presentano la stessa capacità di offrire benessere e relax agli ospiti, sebbene con qualche differenza per quel che riguarda le dimensioni dell’ambiente ed il numero massimo di persone che è possibile ospitare. Per quel che riguarda i dintorni della struttura è importante sottolineare che a meno di un chilometro di distanza, è presente un quartiere che vanta diversi cinema multisala, centri commerciali, negozi ed ogni tipo di servizio. Ad un solo chilometro dalla struttura infine, vi è il centro business Energy Park.

Start up innovative: quasi 10 mila in un anno, e oltre 1 miliardo di fatturato

Le start up innovative prendono il volo, e al termine del terzo trimestre 2018 si avvicinano a quota 10 mila. Il rapporto di monitoraggio delle start up, realizzato congiuntamente da InfoCamere e Mise, il Ministero dello sviluppo economico (DG per la Politica Industriale), con la collaborazione di Unioncamere, presenta dati aggiornati e approfondimenti sul fenomeno delle start up innovative in Italia. In particolare, il rapporto rileva una forte impennata registrata in un anno: il numero delle imprese è infatti passato da 7.866 a 9.647 unità, con un aumento del 22,6%.

In meno di sei anni coprono circa il 3% di tutte le neoimprese

A poco meno di sei anni dal varo della strategia dedicata (d.l. 179/2012), le start up innovative rappresentano circa il 3% di tutte le società di capitali italiane con meno di 5 anni e in stato attivo. È interessante notare come la loro incidenza raggiunga picchi particolarmente elevati in settori ad elevata intensità di conoscenza. Ad esempio, due neo-imprese su tre (66,1%), contrassegnate con codice Ateco Ricerca & Sviluppo, sono start up innovative.

Milano e Lombardia in testa per numero di società

Quasi un quarto delle start up innovative presenti a livello nazionale, ovvero 2.368 unità, è localizzato in Lombardia, che si conferma la regione con la popolazione più densa di start up. A grande distanza, la Lombardia è seguita dal Lazio (1.027 imprese), e l’Emilia-Romagna (919). Nella classifica provinciale Milano è in testa con ben 1.669 start up, seguita da Roma (916) e Napoli (330), che per la prima volta scalza Torino dalla terza posizione.

Trieste, Trento e Ascoli Piceno si collocano al vertice per numero di start up sul totale delle neoimprese.

Un fatturato complessivo di oltre il miliardo di euro

Attualmente le start up, riferisce askanews, impiegano 52.512 soci operativi e addetti. Negli ultimi dodici mesi, quindi, anche la forza lavoro delle start up è aumentata (+33,2%), e in modo più che proporzionale rispetto all’aumento del numero delle imprese (+22,6%.).

Inoltre, sebbene i dati dei bilanci 2017 ora rilevati coprano poco meno del 60% delle start up iscritte alla data di rilevazione, dal campione a disposizione (59,5%) si intuisce come il fatturato complessivo abbia in realtà superato il miliardo di euro. La somma attuale, infatti, si attesta intorno ai 960 milioni di euro, destinati sicuramente ad aumentare con l’acquisizione dei dati mancanti

Acqua pura e sicura con i distributori IWM per l’ufficio

Bere dell’acqua ben bilanciata e ricca di sali minerali è importante per mantenere in perfetto stato di salute il nostro fisico e l’organismo più in generale. Diversi studi hanno anche recentemente dimostrato la stretta relazione che vi è tra una corretta idratazione e la capacità di mantenere alto il livello di concentrazione nel corso della giornata. Ecco perché, soprattutto all’interno di ambienti lavorativi di ogni tipo, è bene fare in modo che i dipendenti possano avere sempre accesso ad una fonte d’acqua così da potersi dissetare ogni qualvolta si avverta la necessità di bere. L’esigenza di garantire una corretta idratazione ai lavoratori va spesso ad incontrare delle difficoltà nel momento in cui si scopre che l’acqua dei boccioni, tipicamente utilizzati per garantire la necessaria fornitura d’acqua sui luoghi di lavoro, ha un costo al litro non indifferente e che dunque si tratta di una voce di spesa mensile piuttosto importante.

A ciò vanno aggiunte le difficoltà fisiche nello stoccare e trasportare i pesanti boccioni o il doverli mettere in funzione ogni qualvolta quello precedente si svuota del tutto. La soluzione pratica, conveniente e di qualità è oggi rappresentata dal distributore d’acqua per ufficio che IWM propone: una soluzione moderna ed efficace per la quale è possibile andare a filtrare direttamente l’acqua del rubinetto e trattarla migliorandola sia dal punto di vista della struttura che del sapore, con la possibilità di averla fredda, calda, gasata o con ghiaccio in base alle preferenze personali. Grazie al sistema ad osmosi inversa la qualità dell’acqua è dunque garantita, e trattandosi di acqua di rubinetto il costo di approvvigionamento per litro sarà ovviamente più basso rispetto quello relativo ai boccioni da ufficio. Sarà la stessa IWM ad occuparsi della manutenzione annuale del distributore così da garantire sempre il perfetto funzionamento dell’impianto, preservandolo nel tempo.

Le 10 novità di iOS 12 dalle Memoji alle videochiamate con 32 partecipanti

Arriva il nuovo sistema operativo di Apple per mobile. Preannunciato nel mese di giugno, l’iOS 12 porta tante novità sul nuovo iPhone, dalle Memoji al detox da smartphone alle funzioni per limitarne l’uso. Come Screen Time, il “detox” di Apple che, proprio come Google, vuole aiutare gli utenti a uscire dalla dipendenza da cellulare. E oltre alle Memoji, le faccine personalizzabili che ci assomigliano, iOS 12 facilita ulteriormente la lettura di un codice QR con la fotocamera. E monitora i consumi della batteria: in ogni momento possiamo conoscere in maniera dettagliata il consumo delle app che stiamo usando.

Screen Time, Activity Report e Downtime, 3 funzioni per limitare l’uso del dispositivo

Dopo le Animoji ecco le Memoji. Oltre a personalizzare le espressioni facciali di animali, robot o fantasmini, le nuove faccine permettono di creare emoji che ci assomigliano, e si possono usare anche nella fotocamera sull’app Messaggi come una maschera.

iPhone 12 però diventa anche sempre più “responsabile”. Se Screen Time è un contatore che rileva quanto tempo passiamo sul dispositivo, e permette di impostarne i limiti di utilizzo, la nuova funzione Activity Report monitora come utilizziamo il dispositivo (quali app e per quanto tempo le abbiamo utilizzate). Downtime, invece, imposta un intervallo di tempo durante il quale alcune o tutte le app non sono accessibili.

Sempre meno invasivo, ma sempre più FaceTime

Insomma con l’iPhone 12 si possono dormire sonni tranquilli. Non è un caso sia stata potenziata anche la modalità Non Disturbare, che oltre a suoni e luci ora blocca anche le notifiche, riporta Ansa. In questo modo, se di notte si controlla l’ora sull’iPhone non si cade in tentazione di controllare le notifiche.

La funzione Non Disturbare si può impostare in qualsiasi orario o in un luogo specifico, ma sicuramente non quando si intende effettuare una videochiamata di gruppo. Perché con la nuova versione di FaceTime ora è possibile coinvolgere fino a un massimo di 32 partecipanti. Magari travestiti con le Memoji di Apple.

Stop ai refusi e alle distrazioni

Correggere un testo posizionando il cursore proprio dove serve a volte è un’impresa. Ma con il nuovo trackpad nascosto è più facile muoversi agilmente tra le lettere, perché appare tenendo premuta la barra spaziatrice. E l’assistente vocale diventa sempre più intelligente, perché oramai conosce le nostre abitudini e ci suggerisce cosa fare. Se entriamo in un cinema, ad esempio, ci proporrà di silenziare il telefono. Che stia diventando più brillante (ed educata) di noi?

Sembra infatti che iOS 12 voglia evitarci la fatica di pensare e decidere, anche solo come gestire le notifiche, tanto che ora raggruppa quelle di una stessa app.

Valorizzare ogni ambiente con i faretti da incasso

Tra le possibilità oggi più ricercate e apprezzate da coloro i quali si occupano di interior design, vi è certamente la possibilità di installare dei faretti da incasso nel controsoffitto. Questa soluzione è in grado di apportare immediatamente un importante contributo in termini di eleganza e ricercatezza, e può essere apportata sia in corridoio che nell’ingresso, così come nel living, nel disimpegno e all’interno della cabina armadio, nonché in cucina. Ovunque ci siano quindi soffitti ribassati è possibile andare ad apportare tale geniale soluzione: è sufficiente per questo scegliere i faretti giusti per quel che riguarda la loro tipologia, il numero esatto di faretti da installare e la posizione che gli stessi devono assumere al fine di creare l’atmosfera desiderata o l’illuminazione ideale, anche in relazione alla tipologia di ambiente nel quale si decide di installarli, valorizzando al meglio arredi e spazi a disposizione.

Su lucefaidate.it trovi tantissimi modelli di faretti da incasso tra i quali puoi sicuramente individuare quelli che pensi possano adattarsi meglio all’utilizzo che intendi farne, scegliendo tra differenti forme, colori e materiali. Facili da installare e da mettere in funzione, questi ottimi faretti possono anche essere tinteggiati a piacimento così da “nascondersi” perfettamente assumendo lo stesso colore della parete. È una soluzione oggi sempre più adottata e perfettamente in grado di conferire ad ogni ambiente tutto quel livello di comfort e benessere auspicato grazie ad una corretta illuminazione, la quale riveste un ruolo di fondamentale importanza in quanto davvero influente sia a livello di percezione che emotivo. Ecco il motivo per il quale sono tantissimi gli interior designer che decidono di proporre questa soluzione ai propri clienti, concretamente in grado di cambiare volto ad una stanza o a un intero appartamento grazie al notevole contributo in termini di rilassatezza ed atmosfera che è in grado di apportare.

Spese per la scuola: con le soluzioni digitali si evita il salasso

Finite le vacanze, concluse le spese per spiaggia, divertimenti, gite e gelati, la gran parte delle famiglie italiane torna a casa e deve fare i conti con un altro investimento: le dotazioni scolastiche dei ragazzi. Un grande impegno economico da affrontare, che coincide con l’inizio delle lezioni, fra rette e iscrizioni, libri di testo e quaderni, zaini e diari, ma anche penne, cancelleria varia e tutto il materiale (tanto) necessario per affrontare nel modo migliore l’anno sui banchi.

Dalla tecnologia vantaggi per non “svenarsi”

Fortunatamente, ci sono diverse soluzioni – quasi tutte frutto delle moderne tecnologie digitali – per evitare il salasso tutto di un colpo. Le famiglie italiane, invece di sborsare subito tra i 500 e i mille euro, possono affrontare i pagamenti con maggior tranquillità. Ad esempio con le nuove funzionalità delle carte di credito e l’easy payments: con questi strumenti, ricorda l’agenzia Adnkronos, è possibile scegliere quando pagare, in tutta sicurezza, i propri acquisti. Soprattutto è molto interessante l’opportunità di decidere, per gli acquisti superiori ai 250 euro, se pagare tutto l’importo subito oppure dilazionandolo in rate.

Sistemi digitali ad hoc per la scuola

Si tratta, questa, di una modalità che permette di concludere acquisti come quelli scolastici, pianificati da tempo, ma con molta più tranquillità, rateizzandoli. Inoltre è possibile perfezionare gli acquisti utilizzando pc, tablet, cellulare o lo smart watch, decidendo in autonomia e in sicurezza in quante rate saldare i propri acquisti (ovviamente anche in base al plafond della propria carta di credito). Con un’app, quindi, diventa facile e flessibile gestire il proprio budget familiare, nonostante gli incrementi delle spese scolastiche, e anche universitarie, degli ultimi anni.

Opportunità offerta da tutti i maggiori circuiti

Tutti i principali circuiti internazionali propongono oggi carte di credito con queste e altre funzionalità, comunque pensate per la gestione e l’organizzazione delle spese familiari. Comprese, ovviamente, tutte quelle riferite alla scuola o all’università.

Occhio a…

Anche se i vantaggi sono sicuramente molti, quando si scelgono queste soluzioni bisogna comunque fare attenzione a diversi fattori. Come, ad esempio, i tassi di interesse e le condizioni di vendita del finanziamento: per essere tranquilli, basta consultare i contratti messi a disposizione anche su app  dai principali circuiti di carte di credito. Tra le voci da verificare c’è anche quella relativa alle condizioni del passaggio dalla rata a saldo alla rata revolving. Con qualche accortezza, però, i pagamenti digitali consentono di organizzare al meglio le spese scolastiche e universitarie, senza gravare troppo sui budget familiari.

Lavoro nero, in Italia un esercito di 1,5 milioni di persone

Sono più di un milione e mezzo i lavoratori in nero in Italia. Il dato è il frutto di una stima della Fondazione studi dei consulenti del lavoro che ha rielaborato i dati 2017 – primo anno di attività dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro – relativi al lavoro sommerso. Questo esercito “in nero” sottrae alla casse delle Stato circa 20 miliardi di euro ogni anno. Eppure in Italia operano nel settore privato circa 5,7 milioni di aziende, incluse quelle del settore agricolo.

La metodologia dell’indagine

Per arrivare a questi numeri, sono stati rielaborati i dati relativi al 2017 delle aziende. Il numero di aziende con qualche forma di irregolarità, spiegano i consulenti all’AdnKrons, dovrebbe attestarsi attorno a circa 3,7 milioni. Riferendosi al lavoro sommerso, le ispezioni svolte hanno fatto emergere nel 2017 48.073 lavoratori in nero a fronte di 160.347 aziende ispezionate, ossia un lavoratore in nero per ogni tre aziende ispezionate. Spiegano ancora gli esperti che “a questo dato è stato applicato un correttivo prudenziale riferito ad uno stock di aziende nelle quali per le loro caratteristiche e settore di appartenenza è ridotto (se non addirittura eliminato) il rischio di utilizzo del lavoro sommerso. Sulla base di queste informazioni, è possibile presuntivamente stimare che i lavoratori ‘in nero’ in Italia sul totale delle aziende attive, nel 2017 è di 1 milione e 538 mila unità”.

Un numero in riduzione

Anche se i dati appaiono sempre alti, il numero dei lavoratori sommersi è però in riduzione di circa 200.000 unità. Questo grazie anche agli interventi mirati della vigilanza dell’Ispettorato, che ha potuto applicare il nuovo regime sanzionatorio sul caporalato. Però non si può abbassare la guardia, dato che ogni tre aziende ispezionate si rileva un lavoratore ‘in nero’ (il tasso è 2,9). Un fenomeno che produce un’evasione fiscale annua valutabile in 20 miliardi di euro. I consulenti del lavoro spiegano che “in media, ogni anno un dipendente lavora mediamente per 245 giornate di lavoro retribuite (fonte: Inps banche dati statistiche, anno 2016 dato più recente) e la retribuzione media giornaliera stimata è pari a 84,53 euro al netto di trattamenti retributivi variabili (fonte: Fondazione Studi Consulenti del Lavoro su dati Inps 2016)”. Partendo da questi numeri, i consulenti prefigurano una “retribuzione annua corrisposta ai lavoratori sommersi e non assoggetta a oneri pari a 31,8 miliardi di euro. E con questi un mancato gettito previdenziale di 11,1 miliardi di euro, un mancato gettito fiscale (Irpef + add. Reg. e com.) pari a 8,1 miliardi e un mancato gettito Inail di 0,86 miliardi, arrivando a circa 20 miliardi ‘evasi'”.