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La Federazione dei Verdi, detta anche "I Verdi", ha come simbolo il SOLE CHE RIDE con la dicitura Verdi ed ha sede in Roma. Verde è chi assume l’ambiente come ragione della propria identità, fondamentale del proprio programma e della propria elaborazione culturale. Verde è chi vede nella crescita economica, imperniata sullo sfruttamento più intenso ed esteso della natura e del lavoro umano, la causa originaria dello stato di degrado del nostro pianeta, della condizione alienata ed inquinata in cui versano i paesi industrializzati e i loro abitanti, del sottosviluppo crudele e desolante in cui si trovano i tre quarti dell’umanità. Questa crescita cieca, squilibrata ed iniqua è la radice dell’oppressione sociale di milioni di persone, spossessate del controllo sul proprio lavoro e sul proprio destino, ed è uno dei fondamenti della subordinazione di chi è più debole, del diverso, dello straniero. Verde è chi ritiene che le grandi migrazioni e il riprodursi di conflitti locali e di guerre regionali abbiano la loro radice nel crescente divario tra Nord sviluppato e Sud depresso, tra aree ricche e aree povere, tra mondi dell’opulenza e mondi della miseria. Verde è chi rifiuta ogni forma di razzismo e discriminazione. La complessità, il pluralismo, la differenza - non meno che la relazione, l’unita, la solidarietà tra specie e le persone - sono la fonte della ricchezza e dell’evoluzione naturali e sociali, cioè della vita stessa. Verde è chi ispira l’azione politica a questi principi e l’affida a forme organizzative che valorizzino la cooperazione e la mutua solidarietà, la nonviolenza, la critica della gerarchia e della divisione burocratica dei ruoli, la piena coerenza tra i mezzi e i metodi utilizzati e le finalità e gli obiettivi perseguiti. Verde è chi valorizza questa ricchezza animata da un insopprimibile bisogno di libertà e di giustizia, da un radicale desiderio e da una irrinunciabile ricerca d’amore e felicità. FORMA, MODI E SCOPI DELL’ADESIONE A "I Verdi". L’adesione individuale a "I Verdi" è libera. Essa viene manifestata dai cittadini, donne e uomini di qualunque nazionalità, credo religioso e ideologia, attraverso le Associazioni Locali. E’ fondata sulla condivisione dei principi ispiratori dello Statuto della Federazione dei Verdi e degli Statuti regionali e sulla consapevolezza della necessità di attuare, nella vita sociale, nell’economia e in politica, scelte finalizzate alla piena realizzazione dei diritti delle diverse forme di vita, della persona e dell’ambiente. L’adesione alla Federazione dei Verdi può avvenire oltre che su base locale (adesione all’Associazione locale dei Verdi) anche direttamente a livello regionale o nazionale; tale adesione viene accolta dopo aver sentito, se esistente, la realtà’ locale interessata. Viene quindi trasmessa alla Federazione regionale competente. L’adesione e’ comunque unica, ad una associazione o a una Federazione regionale, effettuata direttamente o attraverso la Federazione nazionale. La Federazione dei Verdi riconosce il valore e la ricchezza della differenza di genere esistente al suo interno così come nella società. Ritiene cardine dello sviluppo e dell’affermazione di una piena coscienza ecologista la valorizzazione della differenza in ognuna delle sue sedi di elaborazione e di decisione. La Federazione garantisce l’effettiva rappresentanza delle donne ad ogni livello. La Federazione dei Verdi riconosce la necessità della rappresentanza paritaria delle donne e degli uomini in tutte le istanze elettive ed organizzative. Nell’ambito di tale finalità la Federazione dei Verdi ispira allo stesso criterio ogni propria iniziativa e, in particolare, la composizione dei propri organi e la formazione delle Liste elettorali. Nell’impossibilità di predeterminare la piena parità donna-uomo anche negli esiti elettorali, la Federazione dei Verdi ispira comunque a questa finalità anche ogni propria iniziativa nelle campagne elettorali. Viene garantita la disponibilità di una parte delle strutture della Federazione per sostenere il soggetto donne e l’elaborazione della cultura della differenza e del pensiero femminile. STRUTTURA FEDERALE "I Verdi" esprimono la loro presenza nella società attraverso una struttura federale di coordinamento e sostegno dell’azione delle Associazioni Locali e delle Federazioni Regionali che operano autonomamente nel proprio ambito territoriale. FEDERAZIONI REGIONALI I Soggetti Verdi regionali sono Federazioni di Associazioni Locali che di regola corrispondono ad un Comune. Per tutte le norme statutarie, le Federazioni del Trentino e del Sud-Tirolo corrispondono alla realtà della dimensione regionale. Ogni realtà regionale, nella propria autonomia, può riconoscere anche l’esistenza di Associazioni comprendenti più Comuni, di una Associazione corrispondente alla Provincia e/o di Associazioni corrispondenti, nelle grandi città e nelle aree metropolitane, rispettivamente alle circoscrizioni o alle municipalità. Sullo stesso territorio non possono essere costituite né coesistere più Associazioni Locali. I soggetti regionali possono federare Associazioni tematiche non legate ad uno stretto ambito territoriale . STATUTO REGIONALE. QUOTE ASSOCIATIVE DELLE FEDERAZIONI REGIONALI Le Associazioni Locali sono unite tra loro da un patto di solidarietà definito e articolato nello Statuto Regionale, nell’ambito del quale devono essere previsti il principio di sussidiarietà, i criteri di adesione alle Associazioni Locali, gli Organi Statutari e i modi della loro costituzione. Condizione perché i soggetti politici regionali siano federati alla Federazione dei Verdi è l’adesione allo Statuto e il versamento di una quota definita dal Consiglio Federale . I soggetti regionali verseranno tale quota alla Federazione dei Verdi in ragione del numero dei delegati espressi per la partecipazione all’Assemblea Federale. CONVENZIONI PROGRAMMATICHE "I Verdi", consapevoli di non esaurire al proprio interno la ricchezza delle istanze che confluiscono nell’Arcipelago Verde, si impegnano ad attivare convenzioni programmatiche per arricchire il patrimonio culturale e politico comune. Il Coordinamento degli Eletti comprende gli eletti verdi all’interno dei vari ambiti istituzionali. Si riunisce almeno una volta all’anno per un confronto sull’attività istituzionale e per decidere comuni iniziative nell’interesse di tutti. ASSOCIAZIONI LOCALI Le Associazioni Locali aderenti a "I Verdi", che possono adottare simboli e denominazioni proprie si impegnano: ad operare pubblicamente come strutture di servizio che facilitino la partecipazione dei cittadini alla vita politica attraverso Assemblee (almeno una all’anno) la cui convocazione sia resa nota con adeguata pubblicizzazione ai residenti nel territorio di riferimento. L’Associazione provvede a formalizzare la raccolta delle adesioni ed a eleggere i propri organi interni con meccanismi di salvaguardia dei diritti delle minoranze; Ogni Associazione Locale deve avere almeno 10 aderenti. Alle Associazioni tematiche, si applicano le stesse norme. Non può essere respinta dalla Federazione regionale la richiesta di adesione di una Associazione Locale che rispetti le norme di cui al presente articolo. E’ fatto divieto ai singoli aderenti e alle Associazioni Locali di creare liste alternative a quelle della Federazione dei Verdi, e di mettere in atto qualsiasi forma di propaganda contraria al simbolo del Sole che Ride. FEDERAZIONE E PATTO FEDERATIVO. PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETA’ "I Verdi" costituiscono una Federazione di soggetti politici regionali autonomi, uniti da un patto federativo e di solidarietà, definito e articolato nel presente Statuto. Alla base di questo patto posto il principio di sussidiarietà in forza del quale ogni decisione viene assunta al più basso livello possibile, compatibilmente con la natura della decisione. I soggetti regionali possono far riferimento anche a realtà territoriali diverse dalle regioni e dalle province autonome previste dall’Ordinamento dello Stato, a condizione che vi sia il consenso delle realtà territoriali interessate. Per quanto attiene alle determinazioni relative alle elezioni Amministrative e Regionali, si fa invece riferimento all’ambito istituzionale e alle norme previste dal Regolamento Elettorale. ARTICOLAZIONE DELLE STRUTTURE: ORGANI DE "I Verdi" Organi della Federazione dei Verdi sono: "I Verdi" definiscono gli indirizzi di politica generale nelle Assemblee corrispondenti al rispettivo livello organizzativo locale, regionale e nazionale. Le Assemblee locali sono costituite da tutti gli aderenti all’Associazione. Le Assemblee regionali sono costituite dai delegati eletti nelle Assemblee locali. In presenza di un numero limitato di aderenti, lo Statuto Regionale può prevedere anche Assemblee regionali costituite da tutti gli aderenti. I delegati per le Assemblee regionali e federali sono eletti rispettivamente dall’Assemblea locale e regionale in proporzione ai voti ottenuti nelle elezioni, rispettivamente regionali e nazionali, più recenti. E’ fatto salvo il criterio di rappresentanza minima ( un delegato per Associazione Locale nelle Assemblee regionali ed uno per Federazione Regionale nelle Assemblee Federali) fermo restando che il numero dei delegati eletti in un’Assemblea locale non può essere superiore ad 1/5 dei partecipanti al voto in assemblea per l’elezione dei delegati e che il numero dei delegati eletti per l’Assemblea Federale, in un’Assemblea regionale, non può essere superiore al numero delle Associazioni Locali presenti in quella regione. ASSEMBLEA FEDERALE L'Assemblea Federale rappresenta l'organo deliberativo fondamentale de "I Verdi". Essa si riunisce, di norma, ogni anno e deve essere finalizzata alla discussione programmatica, con previsione specifica di gruppi tematici e commissioni di lavoro. L'Assemblea elegge, ogni due anni, il Portavoce della Federazione dei Verdi e i 10 componenti dell'Ufficio politico. La mozione, approvata a maggioranza è vincolante per gli organi della Federazione, per la Presidenza del Consiglio Federale e per il Tesoriere. L'Assemblea Federale è composta da 500 delegati eletti dalle Assemblee regionali in proporzione ai voti ottenuti nelle ultime elezioni politiche o europee, confermati dal rapporto stabilito negli obiettivi del tesseramento. Il Consiglio Federale, nel rispetto dei principi sopra richiamati, approva ai 2/3 un regolamento che stabilisce le modalità ed i criteri di elezione dei delegati. A nessuna regione può comunque essere assegnato un numero di delegati inferiore alla metà di quelli che gli spetterebbero in base ai risultati elettorali ove non raggiunga gli obiettivi del tesseramento. L'Assemblea federale è convocata in via ordinaria dal Consiglio Federale. L'avviso di convocazione deve pervenire ai soggetti regionali federati almeno 60 giorni prima della data del suo svolgimento. L'Assemblea si costituisce validamente con la presenza di almeno 1/3 dei delegati aventi diritto al voto. Le sue deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti. CONSIGLIO FEDERALE Il Consiglio Federale Nazionale è l'organo deliberativo della politica dei Verdi tra una Assemblea e l'altra. Viene eletto ogni due anni. E' composto dal Portavoce eletto dall'Assemblea Federale, dai componenti eletti nell'Ufficio Politico, dagli 80 membri eletti dalle Assemblee regionali in proporzione ai voti ottenuti nelle ultime elezioni politiche o europee, secondo i criteri utilizzati per la predisposizione della tabella B, allegata al presente Statuto, di cui è parte integrante, fermo restando il numero di tesserati fissato per ogni Regione dal consiglio Federale. Nel caso una Federazione Regionale non raggiunga tale numero si riduce proporzionalmente il numero dei componenti fino alla metà degli stessi. Ne fanno parte, senza diritto di voto (se non eletti dalle Assemblee regionali o nell'Ufficio Politico), Deputati, Senatori e Parlamentari Europei e i componenti del Governo aderenti a "I Verdi". Il Consiglio Federale: Ha competenza su tutte le scelte politiche di rilievo nazionale ed internazionale; in particolare delibera le scelte di governo e le alleanze nelle elezioni politiche nazionali ed europee, ed esprime un parere sulla legge finanziaria e sul bilancio della Stato; BIS UFFICIO POLITICO L'Ufficio Politico è composto dal Portavoce, dal tesoriere, dai 10 membri eletti dalla Assemblea Nazionale su mozioni politiche agganciate a liste in proporzione ai voti ottenuti, dal presidente e vicepresidente del Consiglio Federale e dal capogruppo al senato, alla camera e dal capodelegazione all'europarlamento; questi ultimi tre non hanno diritto di voto e non concorrono alla costituzione del numero legale. L'Ufficio Politico e' l'organo esecutivo di direzione politica ed organizzativa della Federazione dei Verdi. In attesa della costituzione dell'Ufficio Politico il Coordinamento Federale mantiene le sue funzioni statutarie. TER TESORIERE Il Tesoriere è eletto dal Consiglio Federale. Il tesoriere svolge e coordina le attività necessarie per la corretta gestione amministrativa della Federazione dei Verdi, che in tutte le sue articolazioni, è tenuta a prevedere per ogni spesa i relativi mezzi di finanziamento. Il tesoriere può compiere tutte le operazioni bancarie, compresa la nomina di procuratori, l'accensione di mutui e le richieste di affidamento, effettua pagamenti ed incassa crediti, può rinunciare a diritti e sottoscrivere transazioni. Il tesoriere può affidare procure e deleghe, è abilitato a riscuotere i rimborsi elettorali, i contributi dello Stato o comunque dovuti per legge alla Federazione dei Verdi. Al tesoriere vengono affidati dall'Ufficio Politico o dal Consiglio Federale anche i poteri straordinari di amministrazione, chiedere, perfezionare ed utilizzare fidi bancari e stipulare contratti di qualsiasi tipo e natura. Delle obbligazioni assunte dal tesoriere in adempimento di deliberazioni degli organi statutari risponde la Federazione di Verdi. PORTAVOCE Il/la Portavoce eletto dall’Assemblea, il/la Portavoce può’ nominare responsabili dei settori di iniziativa, di gruppi di lavoro o di Forum. Il/la Portavoce rappresenta, tra un’assemblea e l’altra, la Federazione dei Verdi e interpreta e attua i suoi deliberati. La sua elezione avviene attraverso un meccanismo di primarie interne a "I Verdi". Almeno 30 aderenti, o 2 Associazioni locali, o 5 Consiglieri Federali regionali, o 2 Consiglieri Federali nazionali, possono proporre una candidatura a Portavoce, che deve pervenire alla Federazione almeno 45 giorni prima dell’Assemblea Federale; verificato che il candidato ha sottoscritto l’accettazione della candidatura, 30 giorni prima dell’Assemblea viene pubblicato sull’organo di informazione de "I Verdi" l’elenco dei candidati, con un breve curriculum e gli elementi essenziali della loro proposta di programma. Da quella data possono svolgersi prima le Assemblee locali e poi quelle regionali per eleggere propri delegati sulla base delle preferenze espresse a favore dei candidati a Portavoce federale. L’Assemblea vota le diverse candidature. Se nessun candidato ottiene la maggioranza qualificata della metà più uno dei delegati accreditati all’Assemblea, si procede al ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto il numero maggiore dei suffragi. Al Portavoce può essere tolta la fiducia dai 2/3 del Consiglio Federale. In tal caso, come in quello di dimissioni, le sue funzioni sono provvisoriamente assunte dal Presidente del Consiglio Federale, che indice immediatamente una nuova Assemblea nazionale, la quale dovrà svolgersi nel termine massimo di 60 giorni dal giorno in cui stata formalmente espressa la sfiducia. RAPPRESENTANZA LEGALE La rappresentanza legale della Federazione dei Verdi, sia in giudizio che verso i terzi, è attribuita al Portavoce COORDINAMENTO FEDERALE: SIMBOLO DE "I Verdi". CESSIONE Il Portavoce, Il Presidente del Consiglio Federale, il Vice-Presidente del Consiglio Federale, il Tesoriere, sono, congiuntamente, depositari del simbolo della Federazione dei Verdi. Il Coordinamento Federale in occasione di elezioni europee, nazionali, regionali o amministrative, delega uno o più dei propri membri a cedere, con firma congiunta o disgiunta, il simbolo della Federazione dei Verdi. I soggetti sopraindicati cedono il simbolo ai soggetti regionali regolarmente federati che lo richiedano in occasione di elezioni regionali, provinciali e comunali. Tale cessione comporta l’automatico trasferimento del Simbolo alle Associazioni Locali federate, che intendano partecipare alle elezioni suddette. Il simbolo può essere concesso, anche per la partecipazione ad elezioni in Comuni dove non vi sia un’associazione, con specifica decisione del Consiglio Federale Regionale. Nel caso di diniego del trasferimento del simbolo e/o di contestazione circa la sua assegnazione, la controversia viene esaminata dal Consiglio Federale, che decide in via definitiva. La decisione di non attribuzione del simbolo è assunta a maggioranza dei 2/3. Il Coordinamento Federale è garante anche delle Tabella A e B allegate allo Statuto. CANDIDATURE Per le elezioni politiche regionali ed amministrative, nel rispetto dell’autonomia adottato il sistema delle primarie, interne od esterne, per individuare le teste di lista o le candidature di maggior rappresentatività. Il Consiglio Federale approva il modello di primarie per le elezioni politiche nazionali ed europee. VERTENZE. GIURI’. Per ogni vertenza tra Associazioni Locali e Federazioni regionali sono previsti negli Statuti regionali, specifici meccanismi di garanzia. Per le vertenze tra Federazioni regionali e Federazione dei Verdi viene investito il Consiglio Federale, che delega alla Presidenza il lavoro istruttorio. Nel caso in cui un’Associazione Locale denunci la violazione dello Statuto regionale o federale da parte della Federazione regionale, essa può chiedere il ricorso ad un GIURI’ formato da 3 giuristi designati dal Consiglio Federale e rinnovato ogni due anni. Se il ricorso è ritenuto fondato, viene discusso dal Consiglio Federale, che delibera in merito. Se il ricorso è accolto diventa esecutivo, salvo che entro 60 giorni il Consiglio Federale con maggioranza dei 2/3 deliberi in difformità. Il Consiglio Federale con maggioranza dei due terzi adotta un regolamento per il rispetto delle garanzie essenziali di partecipazione e concorso alle scelte in tutte le associazioni locali e federazioni regionali. Con lo stesso regolamento vanno previste procedure per dirimere le controversie tra aderenti, tra associazioni, o tra associazioni e federazioni, imponendo il divieto di ricorso alle sedi giudiziarie prima di aver esperito i possibili ricorsi regolamentari. ELEGGIBILITÀ’ ALLE CARICHE. INCOMPATIBILITÀ’ Tutti gli aderenti Verdi sono eleggibili alle varie cariche previste dagli Statuti regionali e nazionale. Possono essere individuati ai vari livelli ruoli non compatibili con alcune cariche interne. In particolare la funzione di Portavoce e’ incompatibile con incarichi di governo provinciale, regionale, nazionale, europeo e per quelli nei comuni con popolazione superiore a 100.000 abitanti. Non possono essere eletti alle cariche interne coloro che prestino attività lavorativa retribuita per la Federazione dei Verdi nelle sue articolazioni. FINANZIAMENTO DE "I Verdi". RIPARTIZIONE. QUOTE Ogni realtà federata regionale individua i criteri di coinvolgimento degli aderenti nell’autofinanziamento locale, regionale e nazionale della Federazione dei Verdi, stabilendo la quota da versare al momento dell’adesione. I soggetti Verdi regionali hanno l’obbligo di preparare e far approvare bilanci preventivi e consuntivi predisposti con criteri di assoluta trasparenza, controllabilità e pubblicizzazione. Eventuali erogazioni di finanziamento Pubblico e altre contribuzioni istituzionali a qualsiasi titolo trasferite alla Federazione dei Verdi, sono distribuite per il 50%, proporzionalmente ai voti ottenuti alle ultime consultazioni politiche, alle Federazioni Regionali. PUBBLICITA’ DEGLI ATTI Tutti gli atti degli Organi Statutari (verbali, delibere, bilanci) sono pubblici e disponibili per tutti i cittadini. Il regolamento dovrà determinare le modalità di tale pubblicizzazione. SOSTENITORI E’ prevista la figura del Sostenitore, che pur non aderendo alla Federazione dei Verdi intenda cooperare alle sue iniziative, pagando una quota ed eventualmente partecipando a specifiche iniziative. I rapporti con i Sostenitori sono tenuti sia a livello nazionale, per l’invio di materiale di informazione, sia a livello locale, per il coinvolgimento nelle iniziative. Tali rapporti devono avvenire attraverso l’assoluta trasparenza e pubblicità sia dell’operato che dell’iniziativa sostenuta. FORUM TEMATICI "I Verdi" si organizzano su temi specifici attorno a Forum tematici. I Forum sono aperti e promuovono il contributo di esperti, Associazioni e strutture organizzate competenti e attive sulle singole materie. I Forum possono essere riconosciuti dal Consiglio Federale. In tal caso i coordinatori sono eletti, su proposta dei partecipanti ai Forum, dal Consiglio Federale e possono essere invitati ai lavori del Consiglio stesso. I Forum tematici devono essere disciplinati da apposito regolamento approvato dal Consiglio Federale. COLLEGIO DEI REVISORI I tre Revisori Contabili sono nominati dall’Ordine dei Dottori Commercialisti di Roma su richiesta del Tesoriere e vengono rinnovati ogni due anni. Ad essi è affidato il compito di controllo stabilito dalla Legge in materia di Finanziamento Pubblico ai Partiti. LIMITI ALLA RIELEGGIBILITA’ A CARICHE ISTITUZIONALI "I Verdi" al fine di favorire un ricambio nelle cariche istituzionali, prevedono la non immediata rieleggibilità per i Consiglieri Regionali, i Deputati, i Senatori e i Parlamentari Europei, che sono stati in carica per due legislature consecutive. Le modalità di tali limitazioni sono definite nei regolamenti elettorali. Tale decisione è assunta per impedire fenomeni di professionismo politico. MODIFICHE STATUTARIE Le modifiche allo Statuto possono essere proposte dal Consiglio Federale, dai Consigli Federali Regionali, o dai rappresentanti di almeno dieci Associazioni Locali federate. La Presidenza del Consiglio Federale stabilisce il termine, comunque non inferiore ai 30 giorni, entro cui le proposte debbono pervenire per essere poste all’ordine del giorno dell’Assemblea Federale. L’Assemblea esamina le proposte di modifica statutaria così formulate, nonché quelle presentate direttamente in quella sede da almeno 40 delegati. le modifiche sono approvate dall’Assemblea con il voto dei 2/3 dei presenti votanti. |